|
TERRITORIO, PIANIFICAZIONE E TUTELA AMBIENTALE
Nel bacino del F. Ombrone gli aspetti e/o problematiche principali su cui soffermarci sono:
-
l’inquinamento da arsenico e metalli pesanti del F. Merse, dovuto alla coltivazione di importanti distretti minerari sulle Colline Metallifere;
-
la previsione delle piene fluviali e la prevenzione dei relativi dissesti (testimonianza ne è il Ponte a Macereto, sul F. Merse, distrutto dall’evento di piena del 5 settembre 1960: il materiale trasportato dal fiume, massi, arbusti, etc., si addossò alle strutture del ponte restringendo la sezione fluviale fino a provocare, a monte, la formazione di un imponente invaso e la spinta della massa d’acqua provocò il crollo del ponte);
-
il carico antropico in generale come le attività produttive (attività manifatturiere, zootecnica, uso del suolo) e la stessa densità di popolazione.
Sono problematiche verso cui bisogna relazionarsi con diversi approcci e varie soluzioni.

Per l’inquinamento del F. Merse, dove gli elementi chimici, in quanto tali, non sono soggetti a degradare nel tempo, la possibilità di attuare un progetto definitivo di bonifica è legata alla individuazione della fonte e delle dinamiche del fenomeno di inquinamento e delle caratteristiche della circolazione delle acque sotterranee.

Per gli altri due aspetti, si può ovviare ai possibili problemi loro connessi (esondazioni, inquinamento, depauperamento risorse idriche, sovrasfruttamento del suolo, etc.) seguendo e rispettando le linee guida degli strumenti pianificatori, come il PTC (Piano Territoriale di Coordinamento) redatto dalla Provincia di Siena e/o il PS (Piano Strutturale) redatto
dai Comuni.

Per quanto riguarda la qualità dei corsi d’acqua, dal monitoraggio effettuato dall’ARPAT nel 2002, il F. Ombrone ed i suoi principali affluenti (F. Merse, T. Arbia e F. Orcia) hanno un SECA di classe 2 (buono) e
uno di classe 3 (sufficiente).

Figura 1. Stato ecologico dell'Ombrone e dei suoi principali affluenti,
tratto da: Monitoraggio corsi d'acqua della Toscana, anno
2002, Regione Toscana e ARPAT,
a cura di S. Cavalieri e M. Mazzoni

Figura 2. Legenda Classi di
Qualità IBE
|