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TERRITORIO, PIANIFICAZIONE E TUTELA AMBIENTALE
Nella Val di Chiana le problematiche ambientali sono collegate a due principali situazioni:
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le falde rappresentano in genere una fonte di approvvigionamento importante non solo per le attività agricole e zootecniche, ma anche per l'uso potabile. Per la situazione idrogeologica dell'area, spesso i pozzi possono attingere da più falde senza che si conosca il contributo di ciascuna e l'alta densità dei pozzi può portare ad un progressivo abbassamento del livello piezometrico degli acquiferi confinati;
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il Canale Maestro, in particolare, correndo parallelamente alla S.S. 71, può essere un veicolo d'inquinamento soprattutto di tipo produttivo (attività agricola, industriale e civile).
Entrambe le problematiche possono essere tenute sotto controllo con i seguenti "accorgimenti" :
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mappatura di tutti i pozzi esistenti,
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possibile controllo delle quantità d'acqua emunte,
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ripetute analisi chimiche delle acque sotterranee,
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mappatura dei centri di pericolo (centri abitati, industrie, allevamenti, usi agricoli, etc.).
Questi ed altri provvedimenti rientrano nel termine generale di pianificazione territoriale ai fini di un uso corretto e rispettoso dell'ambiente che ci circonda.
A conferma della vulnerabilità dell'area considerata, il monitoraggio effettuato dall'ARPAT nel 2002, nel sottobacino della Chiana, ha evidenziato due stazioni con un SECA sufficiente (Provincia di Arezzo) e
uno con un SECA scadente (Provincia di Siena, comune di Torrita di Siena).

Figura 1. Stato ecologico del Canale Maestro della Chiana,
tratto da: Monitoraggio corsi d'acqua della Toscana,
anno 2002, Regione Toscana e ARPAT,
a cura di S. Cavalieri e M.
Mazzoni

Figura 2. Legenda Classi di
Qualità IBE
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