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Bacino Idrografico
dell'Arno Sottobacino del Canale Maestro della Chiana |
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FORESTE Foreste di caducifoglie eliofile
I boschi della tipologia vegetale Tilio-Acerion rappresentano un ambiente di notevole interesse conservazionistico e sono inclusi nella Direttiva 92/43 CEE, come habitat di interesse prioritario; secondo tale direttiva, questa formazione vegetale comprende "foreste miste di specie secondarie (Acer pseudoplatanus, Fraxinus excelsior, Ulmus glabra, Tilia cordata), dei ghiaioni a grossi clasti, pendici rupestri o alluvioni grossolane di versante, particolarmente su substrato calcareo, ma anche su arenaria". La gestione selvicolturale nel tempo ha favorito faggio e carpino nero, ai danni delle latifoglie che rappresentano l'insieme delle specie arboree dominanti e caratterizzanti tale habitat prioritario. Le situazioni più tipiche sono, quindi, oggi rimaste solo in aree scarsamente accessibili ed hanno spesso carattere residuale. Poche sono le segnalazioni per l'Appennino Toscano, e tra queste c'è il M. Cetona in provincia di Siena, il M. Labbro in provincia di Grosseto e due segnalazioni in provincia di Arezzo. Si trovano quasi sempre in corrispondenza di macereti e di depositi di materiale grossolano, sul fondo e sui versanti di valloni stretti e forre o al piede dei versanti nelle vallate più ampie, dove si accumulano notevoli quantità di humus e nutrienti, prevalentemente su substrati calcarei. Sul M. Cetona sono presenti in esposizioni occidentali, ad altitudini di 900-1000 m., tra le specie arboree possiamo citare:
Acer obtusatum, A. campestre, Ostrya carpinifolia e
Fagus selvatica, e in quella erbacea: Glechoma hirsuta, Cornus
mas, Ornithogalum umbellatum. |
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